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Pet humanization e l’importanza dell’etichetta

2021/10/20

La tendenza a trattare i propri animali domestici come membri effettivi della famiglia, spinge i consumatori ad essere sempre più attenti all'etichetta.

È un fenomeno recente che si sta affermando sempre di più. Parliamo della pet humanization, cioè la propensione a trattare i propri animali domestici come membri effettivi della famiglia e di conseguenza prendersene cura con prodotti di alta qualità, spesso simili o derivati da quelli per uso umano. Questa tendenza ha reso i consumatori sempre più attenti ed esigenti ma disposti a spendere anche cifre considerevoli per i propri amici a quattro zampe, scegliendo alimenti freschi, sani, nutrienti, che promettono di migliorare la qualità della loro vita.

La pet humanization è una tendenza che ha dato origine anche a idee innovative per questo settore, come il piatto pronto per cani surgelato da fresco completamente naturale e il “delivery” attivo nelle città di Roma, Milano e Monza con il quale è possibile ordinare e ricevere a casa in poco tempo un prodotto pronto all’uso per il proprio cane. Dog Heroes è stata una delle prime realtà a proporre un servizio di cibo fresco per cani, basato su piani alimentari personalizzati, ideati da veterinari nutrizionisti, porzionati e cotti in forno pronti per essere serviti e consegnati a domicilio.

Di fronte a questo atteggiamento dei consumatori, sempre più sensibili alla salute dei propri animali, risulta evidente l’importanza che bisogna prestare all’etichetta del pet food: essa presenta informazioni che possono orientare i consumatori verso un acquisto più consapevole. Le informazioni che gli operatori del settore devono osservare in etichettatura possono essere distinte in obbligatorie e facoltative. 

Quelle obbligatorie sono considerate negli artt. 15-20 del Regolamento (CE) n. 767/2009 e impongono ai produttori di rendere informazioni in ordine al:

  • al tipo di mangime, ad esempio: materia prima, mangime completo, complementare ecc;
  • al nome o ragione sociale e all’indirizzo dell’operatore del settore dei mangimi responsabile dell’etichettatura
  • al numero di riconoscimento, se disponibile, dello stabilimento e della persona responsabile per l’etichettatura
  • al numero di riferimento della partita o del lotto
  • al quantitativo netto espresso in unità di massa, per i prodotti solidi, e in unità di massa o di volume per i prodotti liquidi
  • all’elenco degli additivi
  • al tenore di umidità
  • alla denominazione delle materie prime (es.: pollo, tacchino, pesce, soia, ecc.) o alle categorie di appartenenza delle stesse (es.: carne e derivati, vegetali, cereali, minerali, ecc.) indicati alla voce “composizione”. 
  • ai “componenti analitici”, con i quali si intendono i risultati dell’analisi chimica del prodotto 
  • alla specie animale o alle categorie di animali cui è destinata la materia prima o il mangime composto (ad esempio: alimento completo per cani) e alle istruzioni per un uso corretto del prodotto (razione giornaliera consigliata)
  • all’indicazione della data di conservazione minima; in particolare, dovrà essere utilizzata la dicitura “da consumarsi entro…” per i mangimi molto deperibili a causa dei processi di deterioramento mentre la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro…” potrà essere utilizzata per tutti gli altri mangimi. Se sulla confezione è indicata la data di fabbricazione del prodotto, si potrà utilizzare altresì l’espressione “consumarsi entro (giorni, mesi) dopo la data di fabbricazione”.
  • indicazione del nome e l’indirizzo del produttore o del distributore a cui sia possibile richiedere ulteriori informazioni. Per questa ragione, deve esserci l’indicazione di un numero verde o di un altro mezzo di comunicazione al quale il consumatore possa rivolgersi per ottenere informazioni aggiuntive riguardanti gli additivi presenti nel mangime o alle materie prime facenti parte dello stesso (sito Internet, servizio clienti) 

Quelle sopra enunciate sono le informazioni obbligatorie per il produttore. Le aziende possono fornire una descrizione del prodotto maggiormente accurata attraverso l’utilizzo di elementi ulteriori su base volontaria, anche in formato elettronico, con l’aggiunta di QR Code che indirizzano verso una pagina web dedicata.

Risulta evidente che l’etichetta del pet food ha bisogno di essere prodotta e mantenuta con un database dinamico e condiviso e questo è possibile con un software come 4Pack, già in uso da Wonderfood, da 30 anni leader nel segmento premium del pet food. 4Pack È stato appositamente progettato per soddisfare le complesse esigenze dell'industria alimentare e quindi anche del pet food, collaborando con produttori e marchi di tutte le dimensioni. 

Leggi il case study qui, per capire come l'utilizzo di 4Pack aiuta Wonderfood a gestire con successo la propria gamma di prodotti sempre più complessa, con 16 marchi con traduzioni in 18 lingue locali. 

Se vuoi sviluppare con successo il tuo progetto di export dei prodotti per animalirichiedi maggiori informazioni o una prima consulenza compilando il form. Se sei presente a ZOOMARKchiamaci direttamente e veniamo a trovarti.

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