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L’etichetta del pet food

L’etichetta dei prodotti acquistati per i nostri animali presenta informazioni che possono orientarci verso una scelta consapevole.

È proprio l’etichetta del pet food a rivelare preziose informazioni riguardo al contenuto dello stesso. 

In merito a questo il Parlamento Europeo ha adottato un regolamento che aggiorna e semplifica le condizioni di vendita dei mangimi al fine di garantire un livello elevato di protezione della salute e un'informazione adeguata. 

La materia in questione è disciplinata dal Regolamento (CE) n. 767/2009. 
Con questo provvedimento la Commissione ha incoraggiato la realizzazione di un codice di buona pratica in materia di etichettatura per gli alimenti destinati agli animali da compagnia, con lo scopo di incrementare l’adeguatezza della normativa vigente in merito. 

Tale documento integrativo è stato realizzato dalla F.E.D.I.A.F. (European Pet Food Industry Federation) nel 2011.

Prima di soffermarci sull’analisi delle etichette, è opportuno fare un accenno alle varie categorie di mangime esistenti sul mercato.  Secondo la legislazione vigente:

  1. i mangimi composti sono costituiti da almeno due materie prime per mangime;
  2. i mangimi completi sono mangimi composti aventi una composizione tale da garantire il corretto apporto nutritivo giornaliero; ciò significa che il mangime in questione è in grado da solo di garantire tutti gli elementi nutrizionali di cui l’organismo del pet per cui è stato ideato necessita;
  3. i mangimi complementari sono mangimi composti che presentano un elevato contenuto di determinate sostanze e che, per tale ragione, devono necessariamente essere somministrati in associazione con altre tipologie di mangimi (integratori alimentari, ossi in pelle di bufalo);
  4. i mangimi minerali sono mangimi complementari contenenti almeno il 40% di ceneri grezze;
  5. i mangimi d’allattamento sono destinati all’alimentazione dei giovani animali come complemento o in sostituzione del latte materno;
  6. i mangimi destinati a particolari fini nutrizionali sono concepiti per l’alimentazione di animali che presentano problematiche concernenti il processo digestivo, di assorbimento o aventi un metabolismo alterato in maniera temporanea o irreversibile e che, pertanto, necessitano di cibo che sia adeguato al loro stato di salute.

Tutte queste categorie di mangimi devono essere poste in commercio nel rispetto della normativa concernente l’etichetta del pet food, che deve rivelare all’acquirente determinate tipologie di informazioni e soprattutto non deve indurre in errore riguardo all’uso previsto o alle caratteristiche del mangime. La stessa etichetta non può essere ideata con il fine di millantare effetti o proprietà che in realtà il prodotto non possiede, né può lasciare intendere che l’alimento abbia proprietà differenti da quelle presenti in altre tipologie di prodotti aventi le medesime caratteristiche. 

Le prescrizioni che gli operatori del settore pet food devono osservare in etichettatura possono essere distinte in obbligatorie e facoltative

Le prescrizioni obbligatorie sono considerate negli artt. 15-20 del Regolamento (CE) n. 767/2009 e impongono ai produttori di rendere informazioni in ordine:

  • al tipo di mangime, ad esempio: materia prima, mangime completo, complementare ecc;
  • al nome o ragione sociale e all’indirizzo dell’operatore del settore dei mangimi responsabile dell’etichettatura;
  • al numero di riconoscimento, se disponibile, dello stabilimento e della persona responsabile per l’etichettatura;
  • al numero di riferimento della partita o del lotto;
  • al quantitativo netto espresso in unità di massa, per i prodotti solidi, e in unità di massa o di volume per i prodotti liquidi;
  • all’elenco degli additivi. Questi elementi hanno la funzione di mantenere la qualità del prodotto nel tempo e talvolta di incrementare il livello nutritivo dello stesso. Molti di questi vengono utilizzati anche per la preparazione di alimenti destinati al consumo umano.Esistono diverse categorie di additivi, ad esempio tra quelli denominati “nutrizionali” troviamo vitamine e amminoacidi.
  • al tenore di umidità;
  • alla denominazione delle materie prime (es.: pollo, tacchino, pesce, soia, ecc.) o alle categorie di appartenenza delle stesse (es.: carne e derivati, vegetali, cereali, minerali, ecc.) indicati alla voce “composizione”. L’etichetta enuclea gli ingredienti in ordine decrescente di importanza ponderale. Questo significa che l’ingrediente che appare per primo è quello presente in percentuale maggiore nel mangime acquistato.
  • ai “componenti analitici”, con i quali si intendono i risultati dell’analisi chimica del prodotto; la legislazione impone che i mangimi destinati all’alimentazione di cani e gatti contengano informazioni attinenti alla percentuale di: proteina grezza, contenuto di grassi, fibra grezza, ceneri grezze.
  • alla specie animale o alle categorie di animali cui è destinata la materia prima o il mangime composto (ad esempio: alimento completo per cani) e alle istruzioni per un uso corretto del prodotto (razione giornaliera consigliata).
  • all’indicazione della data di conservazione minima; in particolare, dovrà essere utilizzata la dicitura “da consumarsi entro…” per i mangimi molto deperibili a causa dei processi di deterioramento mentre la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro…” potrà essere utilizzata per tutti gli altri mangimi. Se sulla confezione è indicata la data di fabbricazione del prodotto, si potrà utilizzare altresì l’espressione “consumarsi entro (giorni, mesi) dopo la data di fabbricazione”.
  • Sulla confezione deve essere indicato il nome e l’indirizzo del produttore o del distributore a cui sia possibile richiedere ulteriori informazioni. Per questa ragione, deve esserci l’indicazione di un numero verde o di un altro mezzo di comunicazione al quale il consumatore possa rivolgersi per ottenere informazioni aggiuntive riguardanti gli additivi presenti nel mangime o alle materie prime facenti parte dello stesso (sito Internet, servizio clienti) 

Quelle sopra enucleate costituiscono informazioni obbligatorie per il produttore. Le aziende possono fornire una descrizione del prodotto maggiormente accurata attraverso l’utilizzo di elementi ulteriori su base volontaria.

Risulta evidente che l’etichetta del pet food, con le nuove normative, ha bisogno di essere prodotta e mantenuta con un database dinamico e condiviso e questo è possibile con un software come 4PACK.
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